Tango, Danza della Relazione
Tango Counselling with Claudia Silletti in Florence combines Tango Argentino, Gestalt Counselling, body awareness, and creative practices to support personal growth, emotional wellbeing, self-expression, and authentic connection. Through movement, breath, posture, and mindful presence, participants explore trust, communication, relationships, and the transformative power of dance.
Claudia Silletti
6/1/20263 min leggere
La danza è un importante canale di espressione globale dell’individuo, una manifestazione delle dimensioni profonde della natura umana. Fin dagli albori le popolazioni primitive esprimevano danzando i propri stati affettivi; creando un ponte tra la realtà concreta e ciò che avvertivano come inconoscibile e sovrumano.
Studi recenti ci confermano ciò che nei tempi antichi era avvertito intuitivamente: le emozioni vengono registrate nel corpo. Circa l’80% delle fibre del nervo vago (che connette il cervello a molti organi interni) è afferente; ciò significa che i collegamenti partono dal corpo e arrivano al cervello. Pertanto possiamo modulare il nostro sistema centrale attraverso il respiro, il canto, il movimento.
Per ballare Tango più che in ogni altra danza è richiesto lo sviluppo di un’elevata coscienza del corpo: respiro, peso, radicamento, postura, equilibrio, coordinazione sono elementi basilari.
Osservando ed esplorando questi ultimi con un’attitudine attenta e consapevole (coscienti che ciò che è espresso visibilmente dal corpo riflette uno stato interiore) sviluppiamo stabilità, sensibilità ed empatia.
Il primo obiettivo di un Counsellor dovrebbe essere quello di aiutare l’individuo ad aiutarsi; questo implica il riconoscimento della realtà a partire dall’osservazione, l’ascolto, l’apprendere a “cavalcare l’onda emotiva”. Il mio orientamento personale è quello della Gestalt, insieme di teorie e pratiche il cui assunto di base è il seguente: in ogni individuo corpo, emozioni, pensieri, sensazioni e percezioni costituiscono una totalità unica e interrelata; è attraverso la consapevolezza di essi, nel presente, che ciascuno può determinare le sue scelte e rispondere proattivamente agli stimoli esterni (per approfondimenti suggerisco “Gestalt Counselling, P.Clarkson).
É stato a seguito di alcune lezioni di Tango nel periodo universitario che sono emersi in me sentimenti, riflessioni e collegamenti tra ciò che esperivo in questa danza, la psicologia e la mia sfera di vita personale. Frequentando in seguito le milonghe in vari punti geografici del mondo (in particolare oltre all’Italia, in Francia, Russia e Argentina) ho avuto poi il privilegio di osservare e chiarire che il Tango è un microcosmo esemplare delle culture, uno specchio del modo di vivere di una data collettività sociale. Inoltre, focalizzando lo sguardo sulla singola coppia, come spesso avviene in una sessione di Tango Counselling; diventano facilmente evidenti, leggibili i collegamenti tra la danza e alcune caratteristiche individuali e relazionali.
Affinché il mio scritto possa risultare meno astratto, sintetizzo in alcuni punti la traccia “tipo” di una mia sessione di Tango Counselling:
-Accoglienza ed eventuale cerchio di condivisione iniziale (nome, stato emotivo, eventuale problematica/difficoltà percepita)
Solitamente a seguito di questa prima fase propongo di ballare un Tango.
-Riscaldamento del corpo volto ad ascoltare il respiro, il peso, il radicamento, la postura riconoscendo eventuali tensioni, resistenze, blocchi muscolari
-Pratiche di body work ed esercizi di improvvisazione e contatto emotivo
-Tango con momenti di focus e condivisione di ciò che si sente di sé e della relazione. In questa fase, basandomi sull’osservazione e l’ascolto dei momenti precedenti, solitamente fornisco imput volti ad amplificare il vissuto, smuovere rigidità psico-fisiche che potrebbero essere emerse; eventualmente propongo, se la persona lo desidera, ulteriori pratiche gestaltiche di approfondimento.
All’interno di un laboratorio di Tango Counselling è inclusa la possibilità di transitare in maniera fluida dal movimento al disegno, al collage, alla creta o altri materiali affini.
Nel Tango la prima cosa che si impara a fare è camminare, un’azione che compiamo quotidianamente più o meno consapevolmente. Portare attenzione ad un movimento così automatico quanto essenziale è già di per sé una pratica “terapeutica”. Imparare a farlo insieme, in armonia con la musica, è la cosa più difficile ma anche la più magica.
In un periodo in cui il contatto è vissuto dai più come pericoloso concludo con una citazione di Montagu tratta dal libro “Il linguaggio della pelle” : Nella vita quotidiana degli animali i sensi della vicinanza hanno un ruolo importante. Nell'uomo, se non sono repressi nei rapporti sessuali, sono in altro modo inibiti dai rapporti interpersonali, quanto più una cultura o un gruppo tende a isolare la gente, a creare distanze fra gli individui e a prevenire i rapporti spontanei e le 'naturali' espressioni animalesche di tali rapporti.
Marcuse osserva che la civilizzazione esige la repressione delle soddisfazioni che potrebbero derivare dai sensi della vicinanza, allo scopo di garantire la desessualizzazione di un organismo al quale la propria utilizzazione sociale richiede di essere uno strumento di lavoro.
